Maggio il mese delle comunioni, dei matrimoni, delle rose e di una delle ricorrenze più sentite: la festa della mamma.

 

La festa della mamma attraversa generazioni e ricordi. Simbolo di affetto e dedizione assoluta.

E’ la giornata che parla di femminilità, di procreazione e vicinanze. C’è chi per l’occasione organizza una intera giornata madre-figlia in una beauty farm o a fare shopping, c’è chi pensa a donare fiori, cucinare prelibatezze o scrivere poesie. Certo è, che la mamma, si aspetta sempre una sorpresa.

 

 

In Italia si festeggia la seconda domenica di maggio, ma la data cambia a seconda del paese. In Norvegia si festeggia ogni seconda domenica di febbraio, in molti paesi dell’Est Europa , questa festa è accomunata a quella della Donna l’8 marzo. Dall’Irlanda alla Nigeria, dal Regno Unito all’Isola di Man, molte nazioni seguono la tradizione cattolica o protestante e attendono la quarta domenica di Quaresima per festeggiare le mamme in quella che chiamano il Mothering Sunday o Domenica materna (quest’anno, l’11 marzo 2018). Il legame con l’avvicendarsi delle stagioni spiega invece la scelta di altri Paesi, molti arabi, di festeggiare nel giorno dell’equinozio di primavera, il 21 marzo. Il Día de las Madres o Dia da Mãe in Spagna e Portogallo si festeggia ogni prima domenica di maggio, mentre in Francia cade ogni ultima domenica di maggio. Il Dia de la Madrein Argentina cade a ottobre, in Corea del Nord a novembre, a Panama si attende invece l’8 dicembre, festa cristiana dell’Immacolata concezione.

 

E' una festa che ha origini lontane: secondo molti studiosi sarebbe addirittura legata alla primordiale Grande Madre, divinità portatrice di vita il cui culto, ancora vivo nei primi secoli dell’era cristiana, potrebbe risalire addirittura al neolitico. C’è chi invece la riconduce ai riti degli antichi greci e romani, le cui feste in onore delle divinità femminili si legavano alla vita contadina e al mese del raccolto per eccellenza, maggio, quando si celebrava la dea greca DemetraCerere per i romani.

 

Molto più recente è la scelta di dedicare una giornata a tutte le mamme del mondo. In Italia la festa arriva in epoca fascista, quando il 24 dicembre 1933 si inaugura la prima “Giornata della madre e del fanciullo”, poi sospesa nel corso della guerra. Negli anni Cinquanta, un sacerdote di Assisi, don Otello Migliosi, decide di tornare a celebrare le mamme nel piccolo borgo di Tordibetto, dove dal 1957 a oggi la festa è tra le più sentite dell’anno. Più laicamente, un anno prima, l’allora senatore e sindaco di Bordighera Raul Zaccari istituisce il giorno di festa per la popolazione del suo Comune. Inizialmente la scelta ricade sull’8 maggio, ma nel corso degli anni 2000 la data si è legata a quella della maggioranza delle altre nazioni, ovvero la seconda domenica del mese di maggio.