Nel 1947 un segno di sviluppo per la Manifattura Pastore: la partecipazione alla Mostra Valsesiana industriale, artigiana e artistica di Borgosesia che riuniva in sè tutte le principali e più prosperose aziende della zona.

Negli anni '50 entrano in azienda gli esperti americani chiamati dalla famiglia Pastore a seguire la produttività dei reparti. Di questi anni anche la minuziosa cura del packaging. I capi venivano accuratamente confezionati da mani esperte in eleganti scatole, pronti per le richieste da tutta Italia e dall'estero.

La scelta dei migliori tessuti nello stabilimento Ragno del dopoguerra    Gli esperti americani chiamati dalla famiglia Pastore a seguire la produttività dei reparti attraverso i più avanzati macchinari.


Fu così che il piccolo laboratorio iniziò a crescere fino a divenire un'industria a tutti gli effetti: iniziava a prendere forma un progetto di sviluppo della maglieria di famiglia che avrebbe portato alla nascita della maglieria Ragno.

Ma prima sarà necessario l'inserimento in azienda della nuova generazione della famiglia Pastore.

Agli inizi degli anni '60, infatti, ad affiancare il cavalier Enrico alla guida dell'azienda arrivarono i tre figli maschi: dottor Carlo, dottor Francesco e ingegner Gianni Pastore.

Francesco Pastore era direttore commerciale, Carlo era il Presidente dell'azienda e Gianni si occupava di tutta la parte tecnica. In quegli anni una figura importante per l'azienda fu anche Andrea Mayer direttore commerciale, anche lui torinese, inserito nell'azienda come una persona di famiglia.


Il cavalier Enrico Pastore attorniato dalle maestranzeIl cavalier Enrico Pastore attorniato dalle maestranze