BLUE MONDAY, BANDO ALLA MALINCONIA!

    

Negli anni Settanta la canzone I don’t like Mondays  del gruppo rock  irlandese The Boomtown Rats, era in cima alle classifiche; nasceva da un triste fatto di cronaca – in pochi lo sapevano – ma divenne per molti la colonna sonora di inizio settimana. 

Decenni dopo, nell’era del web e della globalizzazione, arriva anche da noi un altro tormentone: il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno. Nel 2019 cade il 21 gennaio, cioè il terzo lunedì del mese. Perché? Pare in base a una serie di fattori che vennero presi in considerazione per la prima volta nel 2005 dallo psicologo inglese Cliff Arnall e che si manifestano più o meno in questo periodo.

Considerando le condizioni meteorologiche, la capacità di fronteggiare i debiti accumulati, il tempo trascorso dalle feste natalizie, il fallimento dei propositi fatti per il nuovo anno, i bassi livelli di motivazione e la voglia di agire, si arriva a questa data. 

Che ci crediate o no, nel dubbio meglio essere preparati.